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Life is a Circus - SerenaRouges

L'’opera di Serena Rouges al primo contatto con l’'osservatore spicca per quello che in effetti è: il trionfo del colore.

Trionfo che nasce dalla interpretazione della vita come circo.

“Life is a Circus!” è il motto della Rouges.

E da lì, dal “Circus”, dove tutto è spettacolo, dove tutto è simbolicamente significativo e amplificatore delle quotidiane vicissitudini degli esseri umani, nasce la scelta di farsi impressionare selettivamente dai colori, dalla loro leggerezza e presenza inevitabile, con una disattenzione intenzionale e di sicuro effetto per la figura umana, le forme degli oggetti e la struttura dei contesti.

Se nell’'opera di Van Gogh i colori spesso sono utilizzati per costruire lo spazio e Seurat ha dimostrato come si possono rappresentare oggetti e corpi tridimensionali in uno spazio bidimensionale, nelle interpretazioni di Serena l’'occhio di chi guarda coglie rappresentazioni astratte delle rappresentazioni pittoriche proprie dell'’impressionismo francese con un implicito riferimento alle Macchie Fiorentine origini del movimento Impressionista.

Ecco quindi che colori alle volte complementari, arricchiti dalla presenza del nero, a volte monocromie inebrianti si offrono alla percezione dell’'occhio come entità tra loro avvinte, come amanti appassionati o come clown al circo della vita.

E ancora, fiori, profondità marine immaginate e emozioni sintetizzate in moti di colore che chiedono una attenzione lieve per poter vivere momenti di impalpabile e presente trasporto per un’'arte che è esito di profonda e matura elaborazione del concetto di Espressionismo Astratto o Action Painting.

E se nel circo Oleg Popov ha influenzato profondamente la scuola europea di clownerie coniugando nei suoi spettacoli forti elementi di satira con un altrettanto significativo elemento di "poesia", la Rouges miscela con la metafora dei colori in libertà, il serio e  il faceto, le emozioni più intense con quelle più leggere e frivole, aspirazioni desideri e sogni creando un mood che rappresenta un momento comunicativo indimenticabile.

Quel momento che rimane e che, grande o piccolo che sia, “importante” o “leggero”, evocativo o immediato rappresenta l’'essenza di tutto ciò che conta e vale, un momento che inequivocabilmente determina un prima e un dopo.

John Doe


 
 
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